Appunti di progettazione post covid_3

Appunti di progettazione post virus_3

Luce ideale

L'argomento che più mi è a cuore è la progettazione della luce, sia in ambito tecnico che artistico, e viene da sè pensare alla luce come strumento che aiuti la distanza sociale utile in questo tempo di virus.

La luce può essere usata per creare percorsi, indicare l'ingresso e l'uscita di un ambiente, aiutare a far rispettare la distanza di sicurezza, perchè la distanza potrebbe essere il buio, e nel buio non ci si va, il buio è vietato, come a dire che se si segue la luce, si rispettano le regole.

C'è tanta "scuola" di luce da studiare, ma andrà ripensata in funzione dell'utilità tecnica che può dare, ormai i device di controllo permettono davvero di riconoscere i passanti, la presenza, il movimento, permettono di creare e modificare scenografie di cui avremo bisogno, se la luce diverrà il nostro accompagnatore di sicurezza.

Una piazza affollata era necessario che fosse illuminata, per non perdersi, per vederci bene, rimarrà sempre illuminata, però la tecnica ci permetterà di aiutare a riconoscerne i percorsi, sensori potrebbero rilevare quando la densità di passanti è troppo elevata ed avvertire con linguaggi luminosi di distanziarsi o di cambiare zona, ironico pensare ad un lampione che ti parli con la luce, ma utile se dovesse accadere.

Nei trasporti pubblici percorsi di luce verde o rossa potrebbero indicare i corridoi da seguire, oppure bloccare la folla, che illuminata di colpo rossa si chiederebbe che qualcosa non sta andando bene.

Probabilmente non andrà così, ci terremo la luce come mera applicazione artistica o come lavaggio totale dello spazio al fine utile di sapere dove stiamo andando, però sarebbe un enorme aiuto progettuale poterla integrare come linguaggio funzionale nelle future progettazioni, poichè la tecnologia per farle fare (alla luce) quello che ci pare, c'è.