Appunti di progettazione post covid_2

Appunti di progettazione post virus_2

Cit: "bella vita quella dell'insegnante"!.

Si ricomincia a settembre, e si finisce con lezioni online.

Ora io non so che giudizio dare alla scuola dei miei figli, ma è ben lungi dalla sufficienza in quanto a reazione ed integrazione. Reazione perchè ancora è palese l'incapacità ad un'attività valida ed efficace con gli alunni, ed integrazione in relazione alla tecnologia usata, alle piattaforme in evidente crisi di traffico, insieme ad una rete congestionata che rallenta tutto.

Come ogni volta l'Italia si accorge dell'emergenza...durante l'emergenza, ci siamo accorti che ci serviva la fibra ovunque ed alla svelta in piena crisi da figli accasati a forza, dall'impossibilità di fare una skype call se qualcuno guarda Netflix in camera ecc...

Noti architetti blasonati ci consigliano di tornare a vivere nei borghi, di riscoprire che la distanza sociale è data dal rallentamento della vita, beh, chi nei borghi c'è già vede che mancano le connessioni col resto del mondo, perchè scappare dalla città non vuol dire per forza rinunciare a rimanere connessi col mondo!!!

Per fortuna la fibra arriverà anche nei borghi, ma non curerà la Scuola Italiana, niente affatto, non la curerà perchè gli attuali insegnanti sono poco smart, non è colpa loro, nessuno li ha costretti, perchè li devi costringere gli statali, ad aggiornarsi, a sapere usare Meet di google, skype, condivisione icloud ed immaginatevi un altro po' di esempi.

La scuola online di mio figlio è ridicola, non è scuola quella, è un giustificativo per gli insegnanti che continuano a prendere il loro stipendio, non saprei come descriverla, ma sono ben certo come dovrebbe essere quando ricomincerà a settembre!

In primis tutti i servizi connessi alla scuola: mensa e bus dovrebbero iniziare contemporaneamente e tutti servizi "igenizzati" perchè da oggi 25 Aprile, al 15 settembre, di tempo ce n'è per prendere le dovute precauzioni!

Perchè tutti i servizi dovrebbero riprendere insieme? Perchè in tutta Europa è così, i tempi della scuola sono i tempi dei lavoratori e non una categoria a parte: non dovrebbe più esistere una scuola che finisce a giugno e riprende a metà settembre, perchè?! L'integrazione dei servizi dev'essere la prima risposta all'emergenza, serve uno sforzo per aiutare davvero i lavoratori e le famiglie, e ridare una scuola funzionale sarebbe davvero la migliore risposta per sperare in un futuro costruttivo, che non vuol dire sgravarsi del peso dei figli, ma renderlo più a comparti stagni, perchè quando i figli sono a scuola, devo essere tranquillo e non organizzarmi la vita in funzione degli orari scolastici, i servizi integrati alla scuola, devono rendere tale attività ben inquadrata ed autonoma.

Quante scuole riapriranno a settembre con i percorsi interni giusti, con la frammentazione degli orari di ingresso e di uscita? Con i pulmini con i posti più distanziati, (in teoria serviranno quindi più bus?)

 

Con un servizio di igienizzazione interno per mascherine e scarpe? Chi lo farà il protocollo di pulizia generale ad ogni chiusura giornaliera? Le sostanze che useranno per igienizzare probabilmente saranno più tossiche di quello che uccidono...perchè si andrà a tentoni, si andrà alla casualità del direttore d'istituto più o meno informato, può capitare che una scuola possa essere governata da chi conosce i raggi UV-C o da chi pulirebbe i banchi con l'ozono (tossico)...ma si finirà invece a dare ai bidelli dell'alcool ed olio di gomito 3gg prima della riapertura...accetto scommesse.